Giorgio Bocca

Questo 2011 sembra essere implacabile fino all’ultimo.

Ho avuto la fortuna di incontrarlo una sola volta, nella sua casa sua di Milano. Ci sono andato una mattino d’autunno con Michele Lupi, allora co direttore di Rolling Stone: un ritratto per completare un’ intervista fatta da Piero Negri. Ricordo il silenzio assoluto della sua casa, lo studio con una luce molto bella, la sua stanchezza (dopo cinque minuti di orologio mi ha guardato e mi ha detto un perentorio “Abbiamo finito, giovanotto?”) e la grande emozione.

Grazie dell’occasione Michele e Piero, quei cinque minuti me li tengo come uno dei ricordi piu’ belli di Milano.


Tifone

Sono uscito dallo studio alle 16.00, sono entrato in casa alle 21.15: direi che per quest’anno ho dato abbastanza alla voce “Natura Ribelle”.

Piuttosto, domani 22 settembre 2011 i Casino Royale suonano a Milano insieme agli Specials: e’ qualcosa di epico per chi ama il genere e che mi fa fare un salto indietro di oltre vent’anni, all’alba della avventura Royale.

Soffro come un cane all’idea di non poter essere li con la macchina a documentare, pero’ idealmente ci saro’: in prima fila, con la Fred Perry e il barracuta, a spintonare gli skins sull’intro di Casino Royale.

Ve lo meritate, dopo tutti questi anni.

 

PS: che a voler vedere, certe cose non le abbiamo fatte mica per caso.


Tre anni, una pietra, una possibilita’

Un proverbio giapponese recita “Ishi no ue ni mo sannen” (traducibile in “tre anni sopra una pietra”) spiega l’importanza di perseverare e fissare degli obiettivi.

Beh guarda caso, dopo tre anni di vita a Tokyo, ho iniziato a lavorare per un’azienda italiana che da qualche anno e’ sbarcata in Giappone: si chiama YOOX e vende abbigliamento on line. Ho a disposizione uno studio dove passo le giornate a fotografare oggetti e abiti (indossati e non), seguendo delle indicazioni molto precise.

E’ la prima volta che lavoro all’interno di un’azienda e anche se non sono assunto, cerco di capire quelle che sono le dinamiche che la regolano, con la tipica faccia di chi scopre l’acqua calda.

Sicuramente la parte forse più interessante e’ il contesto nel quale e’ ospitato lo studio: e’ un enorme centro di smistamento del più importante corriere giapponese, Kuroneko Yamato, in una zona industriale a ridosso del mare, tra Kawasaki e Yokohama. Gli italiani hanno preso in affitto degli spazi all’interno di questa struttura, principalmente magazzini oltre allo studio dove lavoro.

Il contesto dicevo: essendo un’azienda vecchio stampo e con un’immagine molto riconoscibile, i dipendenti indossano tutti una divisa da lavoro, beige e verde con inserti gialli (non proprio il massimo dell’accostamento cromatico). Lungo i corridoi, ci sono dei poster molto divertenti, che spiegano come indossare l’uniforme e le cose da evitare: maniche e/o pantaloni arrotolati, cappellino storto, camicia fuori dai pantaloni etc. Hanno usato due del personale come modelli e la cosa che mi piace di più’ e’ la versione “sbagliata” femminile, con una parrucca rosso fuoco: come dire non esagerate con la tintura dei capelli. Quando i dipendenti ti incrociano per i corridoi, ti salutano in maniera molto vigorosa (solo a parole, son sempre giapponesi) e prima di iniziare a lavorare, fanno delle riunioni dove stabiliscono gli obiettivi giornalieri e i compiti assegnati, oltre a un po’ di ginnastica.

Comunque, il lavoro e’ molto impegnativo, un po’ perché sono all’inizio, un po perché al momento sono l’unico fotografo e mi devo occupare di tutto. Agosto e’ passato senza vacanze e i prossimi mesi saranno di fuoco: ecco il motivo per cui non aggiorno il blog da tempo. Ma sinceramente, sono molto contento, anche perché senza questa possibilità, sarei dovuto rientrare in Italia a fine anno.

E’ il momento di alzarsi dalla pietra e darsi da fare.


Instagram

Ci sono caduto come un pera.

Con l’ipod touch, faccio la foto (qualita’ infima) poi scelgo il titolo in base ai nomi delle canzoni che ho nelle playlist o che sto’ ascoltando al momento dello scatto: e’ un giochino scemo ma mi diverte.

Ho cercato un modo per caricare direttamente sul blog le foto, ma evidentemente non sono abbastanza abile. L’unica cosa che mi sembra di aver capito, e’ che gli sviluppatori di Instagram non hanno ancora creato il supporto per i blog WordPress.

Quindi ogni volta andro’ di manina.

Supreme

Disco 2000

Shout To The Top

Stay Free

Violator 2011

Let's Make It Work

Gran Fury

Atomic

One More Dub

Until The End Of The World

What If

Walk This Way

Echoes Round The Sun

Thursday's Child

Fix You

Babylon

Are You Trying To Be Lonely

Long Hot Summer


Riso

Il governo giapponese ha deciso di controllare se il livello di radioattivita’ del riso prodotto in 19 prefetture, e’ sotto la soglia di sicurezza. In pratica decideranno se i due terzi della produzione nazionale puo’ essere messa in commercio oppure deve essere distrutta (con conseguente rischio di bancarotta).

Chissa’ come mai, ma ho la sensazione di conoscere gia’ la risposta delle analisi.


Greetings from Rikuzentakata, July 2011

Rikuzentakata, luglio 2011

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Asakusa Style

Brown City calling.