Il periodo migliore per andare a Tokyo

Visto che molte persone me lo chiedono, proverò a rispondere (ovviamente a modo mio) a un po’ di domande, aggiungendo una nuova categoria “FAQ sul Giappone”.

Inizio la piu’ classica delle domande e taglio subito la testa al toro: dal due al sei maggio. E’ il “golden week” (periodo di vacanza), la città si alleggerisce di qualche milione di abitanti (ma non chiude quasi niente) e il tempo e’ clemente.

Giugno, Luglio, Agosto caldo mortale, umidità oscena, aria condizionata come se non ci fosse un domani, Settembre ancora caldo ma con il bonus dei tifoni.

Ottobre e Novembre non male in effetti ma scordarsi di andare a vedere i fogliami che cambiano colore: gli anziani del posto (pieni di soldi e tempo), hanno già prenotato tutto il possibile da almeno sei mesi (quelli un pochino distratti e male organizzati, i veri fanatici hanno l’abbonamento decennale), pronti a scattare tutti la stessa foto con la nuova macchina digitale appena uscita.

Dicembre, Gennaio e Febbraio: un freddo talmente secco che se si indossa anche un centimetro quadrato di pile, si rischia di dare fuoco a causa delle scintille.

Anche Marzo e’ ok ed il mese in cui iniziano le scuole e partono le assunzioni: un sacco di giovani con la faccia smarrita si aggirano per Tokyo. Pero’ sono carini.

Aprile e’ il mese dei maledetti ciliegi in fiore e degli hanami, l’usanza di incontrarsi e socializzare mentre si contemplano gli alberi imbiancati dai petali. Bello no? In verità si tratta di orde di giapponesi che assaltano tutti gli stessi parchi, si svaccano su teli di plastica, si ubriacano, mangiano e alla fine ovviamente si addormentano. I posti migliori ovviamente sono degli anziani (sempre gli stessi di sopra) che dettano legge. Sogno di piccole scosse di terremoto selettive che, scuotendo gli alberi fanno cadere tutti i petali un colpo solo, vanificando ogni piano di hanami. Mi immagino gli addetti che dirigono il traffico umano, con la divisa e il piccolo megafono (si ci sono anche queste figure, ovviamente anziani) blaterare: “Scusate, a causa del terremoto, non ci sono più fiori. Siamo molto spiacenti. Prego seguite il percorso verso l’uscita del parco. Andate a casa, non c’e’ un cazzo da vedere (questo l’ho aggiunto io)”.

Rimane maggio, come dicevo.

Seriamente? A parte l’estate (davvero caldo umido, dopo 15 minuti a piedi serve una doccia), va bene sempre.

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