Exclusive for Japan

Poco meno di sette giorni fuori dal Giappone, e mi ritrovo ad aver imparato cose nuove su questo paese.
Questo posto si trova davvero all’interno di una bolla protettiva, fatta di comodita’, sicurezza, regole, cibi, abitudini etc. fatte su misura.
Ora, se penso all’Italia, ovviamente mi vengono in mente le centinaia di influenze che nei secoli hanno formato la sua cultura, la società bla bla…
Un destino condiviso, nel bene e nel male da una moltitudine di paesi.
Ecco il Giappone ovviamente fa eccezione: qui tutti i segnali dall’esterno, vengono filtrati, analizzati e adattati alla cultura del posto, in modo da renderli più digeribili.
Exclusive for Japan: dovrebbero mettere questa tag.
Sia chiaro: non ci trovo niente di male anzi, ha i suoi lati positivi, tipo le tracce extra nelle versioni giapponesi dei CD.
Certo ci sono delle piccole storture che avvengono durante la fase di importazione e compressione nel formato che piace ai giapponesi, come ad esempio il fatto che per loro, e’ assodato che la cucina di pulcinella debba essere piena di aglio. Maledetti.
Il punto e’ che si creano una serie di standard (anche molto elevati), assolutamente distanti da quello che e’ il resto del mondo. Tutto deve essere funzionale al sistema Japan e spinto ai massimi livelli.
Gli esempi sono classici e famigerati: cortesia, disponibilità, efficenza (tutte cose che hanno un prezzo, mai dimenticarlo) come nemmeno in un mobilificio di Biella ai tempi d’oro.
Un paese gentile, che evita il conflitto, levigato, aperto 24/24 hr, in orario. Un primo della classe insomma.
E’ chiaro quindi che per un giapponese, vivere fuori da questo sistema e’ molto difficile, ancor più (e ne sono convinto) che per un italiano vivere in Giappone: basta guardare le facce stravolte quando girano in gruppo per le citta’ del mondo, in un misto di stupore, divertimento e terrore.
Tutto questo, come dicevo, ha un prezzo e fra i costi c’e’ sicuramente la scarsa attitudine alla flessibilità, punto dolente quando ci si confronta con quello che gravita fuori dalla bolla.
Siccome mi piace fare il granello di sabbia nell’ingranaggio, ultimamente faccio un gioco, un po’ cattivo: al ristorante chiedo una birra “senza schiuma”, che e’ un po’ come se in Italia chiedessi un cappuccino senza schiuma (ah no ci sono persone che lo fanno davvero…beh ci siamo capiti).
La faccia del cameriere (niente divertimento questa volta, solo terrore) quando realizza che gli e’ stato chiesto qualcosa fuori dal protocollo, e’ senza prezzo.

Provare per credere (cit.)

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2 commenti on “Exclusive for Japan”

  1. sara ha detto:

    Immagino che il cameriere faccia un’espressione simile a quando si chiede un bicchiere di latte quando si ordina un set torta e drink ;). Comunque bentornato con i tuoi post di cui sentivo la mancanza, mi fanno sentire il Giappone più vicino…


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