Aggiornamento

Settimana piuttosto intensa da che ho iniziato a lavorare per una azienda italiana che si occupa di moda. Una sorta di ritorno alle origini, visto che si tratta di scattare un sacco di still life in studio. Di punto in bianco mi sono ritrovato uno spazio ben attrezzato, da gestire in autonomia. C’e’ un sacco di lavoro da fare, ma va bene: spero che diventi la mia base lavorativa fissa e comunque le prospettive sembrano interessanti, ancge se per ora la mancanza di ritmo lavorativo si fa sentire in stanchezza.

Nel frattempo sono stato prontamente smentito, con mia grande gioia, dalle dichiarazioni del primo ministro Kan riguardo alla politica energetica del futuro in Giappone: finalmente si parla di abbandonare il nucleare. Vedremo, anche perche’ questo e’ un paese dove i cambiamenti hanno tempi dilatati come in pochi altri posti. Rimango pero’ ottimista, sperando che ancora una volta uno dei pilastri del Giappone, la tecnologia, aiuti il paese a trovare una nuova via.

Riguardo il mio viaggio a Rukuzentakata: all’inizio mi ha colpito la freddezza delle persone che vivono li, in realta’ credo che in questo momento della loro vita, non possono permettersi troppi sentimenti. Sarebbe fatale abbandonarsi ai ricordi o arrendersi davanti a quello che vedono ogni giorno. E’ una forma di protezione necessaria. Inoltre e’ ancora troppo presto per avere una “prospettiva”, un’idea di quello che sara’ il futuro. A partire dal dove ricostruire: in basso, vicino al mare come prima o salire? C’e’ poi un altro aspetto: le persone che vivono negli alloggi provvisori (che sono un buon numero), possono rimanerci per due anni ma devono pagare gas, luce, acqua e cibo. Cosa abbastanza complicata quando non hai piu’ un lavoro e uno tsunami si e’ portaro via i libretti della tua banca, i documenti e magari quel pacco di contanti che tenevi nel marerasso. Capisco bene quelle persone che vevivano a chiedere cinque porzioni di cibo. Quando ti ritrovi in questa situazione, e’ ben comprensibile che ti girino le palle e magari provi anche un po’ di vergogna, specie in in posto che ha sempre avuto il mito dell’auto sufficienza. E comunque, non e’ facile aiutare nel modo giusto, specie quando sei straniero.

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2 commenti on “Aggiornamento”

  1. Salvatore Zappulla ha detto:

    Dovresti sperare che li aggiornino i rettori, non che li dacommissionino tutti…

  2. Salvatore Zappulla ha detto:

    Ops… naturalmente volevo dire reattori!


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