Io e la mia ombra

E’ il nuovo disco dei Casino Royale.

Bello e’ bello, ma io non posso farne una recensione: prima di tutto sono troppo di parte e poi non riuscirei a scrivere di un disco come fanno le riviste di musica. Tipo quando si leggono delle recensioni che non si capisce nulla e parlano di tutto tranne che del disco stesso.

E poi per me Casino Royale e’ come la squadra del cuore: non importa in quale serie gioca perche’ saro’ sempre li a sostenerli, a prescindere dal risultato.

Vabe’, questa estate cadono due anniversari per me: dieci anni dalla prima volta che sono venuto in Giappone e quindici anni dalla mia prima copertina per i Casino, 1996 Adesso! il disco dal vivo.

Con questo gruppo ho un rapporto speciale, spesso li definisco la mia seconda famiglia. Con loro ho condiviso tanto, sopra tutto il periodo piu’ difficile, dal 1998 al 2007, quando Milano ha iniziato ad accartocciarsi su se stessa e ogni giorno rimaneva un pezzo di gruppo per strada, insieme alle persone e alle esperienze sgomberate con la forza o meno. Giusto il progetto un po’ cupo di Royalize a tenere la barra dritta nei club e in mezzo alle foreste, proiettando vhs di led colorati e dancing queen sulle fiancate dei furgoni.

E poi la solita storia dell’essere sempre uno o due passi avanti rispetto al resto della scena musicale: chi amava questa cosa, chi la vedeva come una forma di snobismo (credo la maggior parte).

Col passare degli anni mi sono innamorato e ho imparato quando sono delicati i meccanismi che fanno funzionare un gruppo di persone, osservandoli e fotografandoli. Palco, hotel, furgone, autogrill, backstage, studio fotografico, studio tv, casa: c’e’ un po’ di tutto tra le mie foto, incasinate e sparse tra Milano e Tokyo.

E poi c’e’ una cosa, secondo me molto bella, che accomuna tutti quelli della Royale Family: siamo inesorabilmente fuori tempo. Spesso potrebbe sembrare frustrante, ma quando osservi le facce delle persone che ti sono intorno e stanno guardando e ascoltando quello che fai, capisci di aver fatto centro. E la cosa piu’ bella e’ che sono loro che ti seguono nel tuo andare fuori tempo.

Quando ho lasciato l’Italia, sapevo di perdere anche l’opportunita’ di stare insieme a loro e continuare a fare quello che piu’ mi piaceva. Credo che sia il prezzo piu’ alto che ho pagato, almeno dal punto di vista creativo. E’ strano vedere un disco di Casino Royale fatto e finito senza aver potuto documentare e, perche’ no, partecipare al processo creativo. Strano e anche un po’ doloroso, lo ammetto. Ma l’ascolto fa passare tutto, e  poi arriva la consapevolezza che la mia seconda famiglia “sta’ davvero in forma”, come direbbe il Golden Boy Danilo.

Adesso che ne ho scritto mi sento meglio!

E vi confesso anche che ho avuto il disco quasi due mesi fa in anteprima. E’ stato, a modo suo, un antidoto al terremoto ma anche la colonna sonora di quei giorni, con la citta’ buia e il libro “Muori Milano Muori!” di Gianni Miraglia letto nei tunnel della metropolitana. Privilegi da terremotato.

Ali, Pardo, Patrick, ci rivediamo presto (come al solito).

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12 commenti on “Io e la mia ombra”

  1. Giorgia ha detto:

    E’ la recensione più bella mai letta, di IELMO.
    Non sempre da vicino si vede male, si ha la visione distorta, a volte dentro al cuore delle cose si sente la vera essenza, la vera natura.

  2. Don Camilla ha detto:

    ufh Lo, stai sempre a complicarmi la vita.
    Mi dici come faccio adesso a vivere i prossimi 3 gironi senza QUEL disco e senza QUEL libro……….
    mannaggia a te mannaggia.

  3. Don Camilla ha detto:

    Adesso no, ma 180 minuti dopo devo trovaci una soluzione.Voglio il disco e voglio il libro e il libro lo voglio di carta ekkeciufoli.

  4. DANILO aka GOLDEN BOY ha detto:

    stamattina mi sono svegliato col piede sbagliato. poi mi arriva un’email direttamente da tokyo in cui vengo citato in un racconto personale e bellissimo legato ad un gruppo che per me significa molto. lnz, diecimila chilomemetri e non sentirli. ci vediamo presto (mi hai fatto rivenire voglia di rivenire a tokyo cazzo, ti odio. ma ti voglio bene lo stesso).

  5. gianni m ha detto:

    grande LNZ!

  6. Don Camilla ha detto:

    Ecco la soluzione! Qualche volta basta saper aspettare che la solutione viene da se’….allora noi si fa che il GoldenBoy ritorna……scrivere ” riviene” ad un donnino non si addice…. almeno non in pubblico 😉 ….
    e mi porta disco e libro, pooooooi sul libro scatta il diritto al rimborso sul disco e’ tutta da vedere :-P..pooooooi non e’ che il fanciullone tuttotuttod’oro si rende disponibile e si imbastisce su qualcosa collegato al progetto “ItaliansForTohoku”? per dire…….

  7. lapierValeria ha detto:

    Mi sono commossa…é davvero bellissimo ciò che dici…

  8. Benedetto Marchese ha detto:

    La squadra del cuore, la copertina del disco per più importante, l’essere fuori dal tempo sapendo di non essere mai soli. Grazie!!

  9. francesco sapone ha detto:

    Che dire…..condivido appieno…

  10. Lorenzo Barassi ha detto:

    Grazie a tutti di cuore, davvero.

  11. Marky ha detto:

    ..perfetto!!!..grande!!!

  12. […] mese fa è uscito un nuovo disco dei Casino Royale e sono incappato nell’articolo di Lorenzo Barassi su Io e la mia ombra. Una recensione per modo di dire, perché Lorenzo è l’anima visuale dei […]


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