Taxi driver

Milano mi accoglie con una pioggia battente. Decido quindi di prendere un taxi, anche a causa dei numerosi bagagli. La radio della macchina e’ accesa e parla di un delitto avvenuto nel sud Italia. Passano pochi secondi e il tassista, che avra’ la mia stessa eta’, inizia a commentare parlando di ergastolo e manette con le chiavi buttate via. Ammetto di essere sorpreso: pensavo che sarebbe andato alla forca senza passare dal via, invece e’ piu’ moderato e quindi gli chiedo di raccontarmi la vicenda in questione, portando come scusa il fatto che non vivo piu’ in Italia da quasi tre anni. Non aspettava altro a quanto pare visto che mi racconta molto bene tutta la storia, senza pero’ dare giudizi personali. Certo si infervora un po’ ma mi piace, e poi si vede che conosce bene la materia: mi parla di una ragazza scomparsa, parenti, gelosie, telefonini, sms, amori non corrisposti, indagini, confessioni etc. Tratteggia bene i personaggi, ne fa rapidi profili psicologici e in men che non si dica la storia e’ stesa davanti a me. Deve avere notato il mio interesse e quindi mi accenna ad un altro delitto, avvenuto nella bergamasca, che coinvolge sempre una ragazza. Qui pero’ le cose sono piu’ complesse, le indagini sono ancora all’inizio e la polizia sembra avere molte difficolta’.

A questo punto, mentre percorriamo sotto il diluvio la circonvallazione interna, oso e gli butto li’: “ha notato una cosa? entrambi i delitti sono avvenuti in paesi abbastanza piccoli, dove si conoscono tutti. Inoltre non sono coinvolti stranieri ma persone legate al posto…” “…uhm…e’ vero non ci avevo pensato…” “Voglio dire, magari tutto questo allarme sicurezza nelle grandi citta’ ha ragione di esistere fino a un certo punto. In fondo qui c’e’ molto piu’ controllo che fuori. Certo ci sono dei problemi, ma questo e’ normale quando si parla di metropoli, tipo la micro criminalita’, i furti, le rapine…pero’ i delitti efferati spesso sono in provincia.” “In effetti…” “E alla fine a Milano nessuno parla della mafia o dei crimini dei colletti bianchi, delle estorsioni, del riciclaggio…” “Quelli sono i peggiori! Si fregano soldi a palate! Gli appalti, i lavori pubblici, le strade piene di buche…” “E’ vero. E sono tutti italiani” “Cazzo, ma lo sa che ha ragione?! Va bene inseguire ladri di galline e assassini, ma se non si toccano certi interessi, le cose non cambiano mica!”. L’ho fatta un po’ breve, ma il concetto piu’ o meno era questo.

Arriviamo a destinazione e dopo avermi fatto la ricevuta, ci salutiamo con un sorriso sotto la pioggia battente.

Secondo me, al prossimo cliente dirigente di banca, lo sconto non glielo fa’ mica.

Annunci

5 commenti on “Taxi driver”

  1. maxito ha detto:

    Lorenzo, il “moralizzatore”.

  2. Don Camilla ha detto:

    Effetto Japan….

  3. Watanabe ha detto:

    Grande, ottima analisi. E’ vero gli omicidi che fanno più scalpore avvengono generalmente in quelle “periferie di provincia” particolarmente piccole. Dove si nasconde il classico pazzo depresso omicida amico di tutti. Avvengono anche nelle grandi città, solo che fanno meno notizia, sono omicidi legati ad altre logiche.
    Invece l’omicidio nel paesino effettuato da parenti o amici ha sempre tanta presa sui vari media.
    A questo proposito bisogna notare come in Italia il cittadino medio è super informato su chi sia l’assassino di sarah, yara, etcetc mentre di quello che avviene a livello politico economico non sa niente. Questa è la forza del TG1 e del TG5.

  4. Portinaio ha detto:

    Pensa che Vespa ci ha fatto anche il plastico dei delitti efferrati!
    Una tirata alla “recchia” per non esserti fatto vedere! 😛
    Per il resto ben tornato..in Giappone intendo!

  5. Lorenzo Barassi ha detto:

    @maxito indosso il mantello e sorvolo la citta’
    @watanabe grazie!
    @portinaio faccio pubblica ammenda: mi hai mandato una mail e non ti ho risposto. vieni a prenderti la birra che ti spetta
    @ don camilla effetto japan+effetto pisapia = combo micidiale


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...