Agenzia di fotografi a Tokyo

Qualche settimana fa un ottimo grafico giapponese, dopo aver visto il mio portfolio, mi suggerisce di andare a trovare una agenzia di fotografi molto importante. Mi da il contatto e mi dice di fare pure il suo nome per fissare un incontro.

Va detto che in Giappone essere introdotti da qualcuno e’ di importanza rilevante, in qualsiasi campo. E lo e’ ancora di piu’ quando a farlo e’ una persona riconosciuta come genio nel suo campo.

Mando una mail in inglese e, dopo un paio di giorni, ricevo una risposta ben scritta sempre in inglese (bene!). Mi fissano un appuntamento (molto bene!) e si scusano, dicendomi che non hanno personale in grado di parlare le lingue straniere. “Strano…” penso, visto che il messaggio e’ scritto piuttosto bene. Faccio finta di niente e mi presento in perfetto orario.

L’assistente mi accoglie con la faccia sbagliata e la prima parola che mi dice e’ “Sorry…” visto che la titolare con la quale mi devo incontrare ha avuto un imprevisto e deve uscire. Tutto rimandato di due ore e gran giramento, a giudicare dalla faccia della ragazza, ben percepito.

Finalmente ci si incontra e usando sia l’inglese che il giapponese, iniziamo ad avere una conversazione:

LNZ: “Dunque, l’agente che ho a Milano si occupa di molte cose…”

AG: “Per esempio?”

LNZ: “Ovviamente cerca clienti, tratta la parte economica, prepara preventivi…”

AG: “Si certo anche noi”

LNZ: “Bene. Poi si occupa della produzione.”

AG: “…”

LNZ: “…Noleggia le luci e lo studio”

AG: “Noi non lo facciamo!”

LNZ: “Oppure organizza i casting. Lo fate no?”

AG: “No…”

LNZ: “Aiutare a trovare una location?”

AG: “Eh no”

LNZ: “E se ho bisogno di un assistente, di una truccatrice o una stylist?”

AG: “Di solito il fotografo li conosce, noi non li abbiamo”

A questo punto con lo sguardo stralunato gli chiedo “Ma di cosa vi occupate, per giustificare il fatto che vi prendete una commissione del 30%?”

E qui ho visto la stessa faccia che hanno i giapponesi quando gli chiedi il perche’  di una qualunque cosa: un misto di imbarazzo e terrore.

AG: “…ehm…sviluppiamo il talento e la carriera di un fotografo”

Finale in crescendo con un “E’ un po’ grande questo portfolio formato A3, io di solito uso la misura A4”.

Ecco, ora io spero di essere incappato in una giornata particolarmente storta, ditemi che e’ cosi’, vi prego.

Annunci

8 commenti on “Agenzia di fotografi a Tokyo”

  1. maxanddouglas ha detto:

    E’ così.
    Ma mi hai fatto sorridere e pensare: non preoccuparti, tra poco sarà così anche qua da noi…
    P.S. Scelta dello scatto a corredo del post: G-E-N-I-A-L-E !

  2. disma ha detto:

    ahahahah 😉 non pensavo servissero agenti, pensavo fosse un lavoro che ci si propone direttamente, la cosa degli agenti non mi è mai stata molto chiara

  3. Lorenzo Barassi ha detto:

    E in effetti una volta era cosi’.
    Ma negli ultimi anni c’e’ stata una vera e propria esplosione di agenzie ed e’ diventato difficilissimo stabilire un contatto diretto, specie con le agenzie pubblicitarie.

  4. Lorenzo Barassi ha detto:

    Grazie Max.
    Ti vedo bello ottimista 😀
    Dai che vi state allargando (complimenti ancora).

  5. maxanddouglas ha detto:

    Grazie, caro. 😉

  6. Giorgia ha detto:

    non puoi fare l’agente di te stesso? una specie di ghost writer etc..?!

  7. Lorenzo Barassi ha detto:

    Infatti alla fine faro’ cosi’…

  8. Carlo Di Santo ha detto:

    hio letto con simpatia questo articolo…. e poi scopro che dietro c’è LNZ!!!!
    un abbraccio forte e a presto super Lorenzo!!!


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...