C’e’ crisi

Riassunto di una serie di chiaccherate fatte di recente, in base a notizie lette e esperienze personali: anche qui l’economia non va particolarmente bene, lo si vede dalle piccole cose.

I supermercati tagliano i prezzi sui generi alimentari base, con relative file di massaie all’assalto. Il burro invece ha subito un rialzo di prezzo notevole e la vendita e’ spesso limitata a una confezione a persona (inconveniente relativo, visto che non rientra fra i condimenti base ). C’e’ stata una penuria di banane, colpa pero’ di una dieta miracolosa a base di questo frutto: qui basta che la TV dica che un determinato cibo aiuta a dimagrire, che immediatamente sparisce dagli scaffali. C’e’ stato un incremento clamoroso di vendite di un tipo di bevanda alcolica, frizzante, chiamata happoshu e considerata la birra dei poveri (anche se di malto proprio non c’e’ ne): costa meno della birra, con un contenuto alcolico quasi uguale. 

Un fenomeno abbastanza incredibile per noi, sono gli anziani che non si fidano delle banche, quindi girano con delle quantita’ di contante da far spavento: si parla di decine di miglia di euro. Vecchia generazione, che vuole avere sempre sotto mano il proprio tesoro. Capita cosi’ di vedere scene surreali alle casse con anziani che pagano in contanti qualsiasi cifra. Di contro l’altro giorno una ragazza davanti a me a pagato una mela con la carta di credito: nessun prezzo folle della frutta, intendiamoci. Come dire i giovani si indebitano anche per comprare una mela.

Anche Mc Donald ha alzato i prezzi, circa 20%, e gli impiegati sempre piu’ frequentemente, si portano il bento (pranzo dentro una scatola, tipo riso con contorno) da casa, per risparmiare.

Le ragazze stanno imparando a tagliarsi i capelli da sole a casa: esiste un dvd con un maestro indiscusso del capello che spiega come farsi una frangia da urlo. La risposta dei parrucchieri non si e’ fatta attendere: porti da casa i prodotti (ad esempio il colore) e loro ci mettono la manodopera con un risparmio del 40%. Anche qui le solite file davanti alle botteghe.

E’ rimasto, per ora, invenduto un albero di natale in oro dal peso di 20 kg. e dal prezzo di circa 1.200.000 euro, fatto da una gioielleria di Ginza, popolare quartiere di Tokyo, ricco di negozi di lusso.

Natale e’ tradizionalmente la festa dedicata alle coppie: la sera del 25 e’ un classico passarla in un albergo insieme, con quella privacy che spesso le piccole case giapponesi non concedono. Gia’ a novembre partono migliaia di prenotazioni e il tutto esaurito e’ un classico del periodo, ma non quest’anno. Anche le ragazze che lavorano nell’industria “dell’intrattenimento maschile” si lamentano che in questo periodo (che chiamano “la raccolta dei cachi”) i clienti non spendono il solito, i bonus sono ridotti e la grande classe media non si concede piu’ questo tipo di svago.

Infine a gennaio 2009, Playboy Japan chiudera’ i battenti dopo oltre 30 anni: troppe poche copie vendute.

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One Comment on “C’e’ crisi”

  1. maxito ha detto:

    Tranquillo… qui è anche peggio…. 😦


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