Corso di giapponese

La parte centrale di Tokyo e’ composta da 23 municipalita’, ognuna con il suo governo locale, un sindaco e un’assemblea. I servizi piu’ importanti tipo energia, acqua, sicurezza sono di competenza del Governo Metropolitano di Tokyo, mentre le 23 aree speciali si occupano di problemi locali. Io vivo in una di queste zone e per la precisione a Suginami (si legge con la “g” dura).

Ci abitano circa 600.000 persone, e’ prevalentemente residenziale e ha una buona quantita’ di verde. Insomma niente di particolare, se non fosse per il fatto che e’ riconosciuto come uno dei posti dove viene incoraggiata l’integrazione degli stranieri.

E qui arrivo al titolo del post: da tre mesi, frequento un corso di lingua, organizzato dalla Suginami Association for Cultural Exchange, dove insegnanti volontari tengono lezioni a tutti i livelli. Nel mio caso, due volte alla settimana, per un costo di 6000 Yen a trimestre (meno di 50 Euro). Le persone che ci lavorano sono tutti ex docenti scolastici, i quali una volta in pensione, hanno deciso di offrire il loro tempo libero. Sin dall’inizio mi hanno parlano in giapponese (anche se sono in grado di comunicare in inglese), costringendomi ad entrare subito nel meccanismo e dimostrando di avere grande pazienza. Gli studenti sono prevalentemente cinesi e coreani, con un gruppetto di donne nepalesi abbastanza sorprendente, mentre io e una russa rappresentiamo l’Europa. L’atmosfera e’ sempre molto positiva e sono sicuro di riprendere a gennaio.

Inutile dire che i fondi vengono dal Comune, il quale ha ben capito che l’integrazione non esiste senza comunicazione, quindi si impegna a fare il primo passo, insegnando la lingua. 

Azzardo anche che il Comune di Suginami ha capito che uno straniero che viene a vivere in Giappone, non lo fa a cuor leggero.

Il sistema qui e’ complesso, la lingua fondamentale (a meno di non lavorare per qualche azienda americana, dove si parla solo in inglese) e difficile, c’e’ sempre una diffidenza di fondo nello straniero, il lavoro e’ molto competitivo, le regole molto precise e seguite da tutti. E’ un paese dove non ci capiti per caso, anche perche’ fisicamente isolato. Per intenderci: e’ letteralmente impossibile arrivare dalla Corea (lo stato piu’ vicino) in gommone per entrare clandestinamente. Queste e molte altre ragioni, tendono a scoraggiare un’ immigrazione che non sia legata al bisogno del paese stesso. E’ chiaro quindi che, chi viene qui ha forti motivazioni e trovo l’attitudine del Comune estremamente positiva.

Infine una cosa che mi ha colpito davvero molto: una parte dei miei compagni di studio, non e’ in grado di indicare sulla cartina dov’e’ il loro paese o dove si trova la citta’ di nascita.

Annunci

4 commenti on “Corso di giapponese”

  1. marianne ha detto:

    Ho letto con molto interesse questa tua esperienza del corso di lingua e mi piace anche il modo in cui lo racconti, con sensibilità e maturità.
    Arigatoooo

  2. Lorenzo ha detto:

    Grazie Marianne.
    Fatico un po’ a scrivere ma e’ un buon esercizio, credo mi faccia bene.

  3. roberta ha detto:

    direi che questa è sicuramente una di quelle esperienze che pochi potrebbero raccontare! e soprattutto è un’esperienza molto coraggiosa….
    in bocca al lupo mio caro
    bacioni

  4. Lorenzo ha detto:

    Grazie dell’incoraggiamento.
    E crepi il lupo!


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...