Eiichiro Sakata

E’ un fotografo giapponese di primo livello. Nel suo portfolio ci sono ritratti davvero notevoli (uno su tutti Fidel Castro) che ha realizzato durante la sua carriera ultra decennale lavorando per una rivista di nome Aera. Ma il suo lavoro piu’ bello secondo me e’ “Just Wait”: una serie di ritratti di perfetti sconosciuti fatti per strada a Times Square, New York, tra il 1966 e il 1970. In quel periodo infatti lavorava come assistente presso lo studio di Richard Avedon, e questo e’ il risultato

http://www.eiichirosakata.com/justwait.html

Tra le varie cose, mi ha raccontato di quando ha aiutato Diane Arbus a stampare per una serie di notti, nella camera oscura che Avedon le aveva dato in prestito. Lei, una volta finito il lavoro, gli ha scritto una lettera di ringraziamento e insieme gli ha spedito una copia di questa foto:

Insomma, ci siamo capiti.

Anche questa volta (ho avuto la fortuna di incontrarlo gia’ cinque anni fa) e’ stato di una gentilezza incredibile, mi ha dato una serie di consigli sul portfolio e si e’ speso personalmente per me. Incrocio le dita e parto con nuovo slancio.


6 commenti on “Eiichiro Sakata”

  1. 111z scrive:

    Coraggio, ne devi fare di giri.

  2. Ortensia scrive:

    Mitiche le gemelline che hanno ispirato Kubrick per “Shining”!!!!!!!!!!!!!!!

    “Non era tanto certo di cosa avrebbe fatto in seguito. Ma avrebbe pensato qualcosa. “

  3. Michele scrive:

    Complimenti per il tuo lavoro.
    Sakata è un grande.
    Infine in bocca al lupo per l’esperienza giapponese.
    Il Giappone è un bellissimo paese (che ho avuto la fortuna di conoscere giusto pochi mesi fa).
    Come autore di fumetti sarei anch’io di andare a vivere là!
    Michele

  4. Michele scrive:

    Complimenti per il tuo lavoro e per aver avuto la fortuna di conoscere Sakata.
    Poi il Giappone è un paese bellissimo e anche io, come autore di fumetti mi sposterei volentieri là…
    Michele

  5. Lorenzo scrive:

    Grazie Michele, qualche esperienza da raccontare?…Ortensia approdi a questo blog, che onore…111z fa il bravo e tieni duro mi raccomando

  6. Michele scrive:

    Mi sa che ho fatto confusione e ho postato due volte…
    Cmq di cose da raccontare ne avrei parecchie.
    Ricordo ancora con piacere il giardino in fiore di Shinjuku, la grandiosità dei negazi di fumetti tipo Mandarake e la piacevole compostezza e silenziosità dei giapponesi sui treni e in metro.
    Inoltre il cibo. Sicuramente dopo l’Italia è il posto dove si mangia meglio al mondo (lo riconoscono anche i francesi). Sono stato più volte al Gomaya a Shibuya… fantastico!
    Sper di tornarci presto…
    M


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