King Kazu
Pubblicato: 30 marzo 2011 Filed under: Terremoto | Tags: Calcio, Giappone, J. League, Miura 5 Commenti »Ieri, a Osaka, amichevole tra tra la nazionale e una selezione di giocatori della J.League, per raccogliere fondi in favore delle zone colpite dal terremoto.
A 44 anni il vecchio King Kazu Miura, che gioca ancora da professionista in seconda divisione a Yokohama, l’ha messa dentro.
Ieri:
Qui invece, ai bei tempi, esordiente giapponese nel campionato italiano con la maglia del Genoa CFC, prima che il suo naso incontrasse il gomito di Franco Baresi:
Back to the real world
Pubblicato: 28 marzo 2011 Filed under: Day Life, Fotografia | Tags: Fotografia, Giappone, Tokyo 2 Commenti »Tutte le attivita’ riprendono a pieno ritmo. Nessuno escluso.
Poster
Pubblicato: 27 marzo 2011 Filed under: Comunicazione Visiva, Terremoto | Tags: Giappone, Julio Kohji Shiiki, Terremoto, Tokyo Lascia un commento »Bella raccolta di manifesti, trovata da Julio l’art director di Metropolis Magazine, sul tema del risparmio energetico in Giappone. Dal suo blog, trovate il resto, in fondo all’articolo.
Japanese Test
Pubblicato: 26 marzo 2011 Filed under: Day Life, Lavoro, Terremoto | Tags: Giappone, Lavoro 6 Commenti »Recentemente ho notato che ci sono un sacco di persone che scrivono sul Giappone: molti vivono qui, altri magari in Italia o in altri paesi. Personalmente, nella maggior parte dei casi, per me e’ irrilevante da dove uno scrive, anche perche’, alcune delle corrispondenze dei quotidiani italiani delle scorse settimane, sono la prova che essere sul posto non sempre e’ garanzia di bonta’.
Anche gli italiani che vivono qui hanno diverse percezioni di questo paese, penso legate al motivo per il quale si sono trasferiti qui. Ad esempio, mi sembra che ci sia una bella differenza tra chi e’ venuto qui perche’ mandato da una azienda, e chi invece si e’ mosso per motivi affettivi (le due cose tra l’altro, non si escludono). Due modi di vivere il Giappone abbastanza diversi ma entrambi funzionali.
La differenza secondo me e’ un po’ piu’ sottile: ci sono stranieri che usano questo paese (solitamente in termini di guadagno o business, ma anche di vita sociale) e stranieri che provano ad andare oltre, cercando lo scambio e mettendoci del loro. Una differenza che ho riscontrato in maniera trasversale, a prescindere dal lavoro o dal tipo di vita, legata a un tipo di cultura.
Questa differenza si e’ manifestata in tutto e per tutto, proprio nelle scorse settimane, quando migliaia di stranieri hanno lasciato la citta’ appena la natura ha deciso di mettere a prova questo paese. Sia ben chiaro che non ci trovo nulla di sbagliato nel mettersi al riparo: io stesso avevo paura e la valigia pronta, nel caso in cui l’ambasciata avesse dichiarato ufficialmente uno stato di emergenza e ordinato l’evacuazione. Alla fine sono rimasto, per una serie di motivi personali, consapevole del fatto che la mia famiglia e gli amici erano veramente in ansia per me. Vi chiedo scusa.
A quelli che invece rientrano, per ricominciare a fare quello che facevano prima, auguro sinceramente di ritrovare le cose al loro posto, anche se temo che dopo questo esame, le cose saranno un po’ diverse. In bocca al lupo.
Tempistica
Pubblicato: 24 marzo 2011 Filed under: Terremoto | Tags: Giappone, Scuola giapponese, Terremoto 2 Commenti »Questo terremoto e’ arrivato proprio in un momento chiave dell’anno: il mese di marzo, quando le aziende programmano gli investimenti, assumono e le scuole finiscono.
E proprio nelle scuole, sono giorni di consegne di diplomi, addii, lacrime, canzoni di ringraziamento per gli insegnanti. E’ un momento di passaggio che qui in Giappone e’ molto sentito.
Anche a nord, nonostante il disagio, questa settimana si stanno tenendo le cerimonie di fine anno: ragazzini delle medie, o delle scuole superiori, ricevono il loro attestato, incontrano i loro maestri per l’ultima volta e ascoltano discorsi sul loro futuro. Tutto questo avviene dentro le palestre delle loro scuole piene di sfollati. Queste infatti sono i classici punti di raccolta in caso di emergenza, essendo grandi e costruite seguendo rigidi criteri antisismici.
Sono momenti molto intensi, magari anche un po’ retorici, ma sicuramente genuini, visto quello che sta’ succedendo.
Chi invece non e’ all’ultimo anno, va a scuola per incontrare l’insegnante, che gli consegna i compiti per i prossimi dieci giorni di vacanza. Qualche maestro va a trovare a casa i suoi studenti, come spesso accade, per fare un colloquio con la famiglia e parlare dei risultati raggiunti durante l’anno. Tutti cercano di mantenere una routine quotidiana, sforzandosi in ogni modo.
Ecco alla fine mi sembra di aver capito che la ripresa di questo paese, passa prima di tutto dalla scuola.
Milano e’ pronta
Pubblicato: 24 marzo 2011 Filed under: Terremoto | Tags: Italia, Milano, Radiazioni, Terremoto 5 Commenti »Ora si che potete dormire sonni tranquilli.
Social Football
Pubblicato: 22 marzo 2011 Filed under: Terremoto | Tags: Calcio, Giappone, J. League, Kawasaki, Kawasaki Frontale 4 Commenti »Oggi alla stazione del treno di Mizonoguchi, a due passi da casa mia, alcuni giocatori della squadra locale del Kawasaki Frontale (si lo so che non suona granche’…), insieme ai tifosi e ad alcuni lottatori di sumo della zona, hanno fatto una raccolta fondi da destinare alle zone colpite dal terremoto. Per due ore sono stati al freddo a urlare “Una donazione, per favore!”, a parlare con i tifosi e i passanti, facendosi fotografare e ringraziandoli uno ad uno.
La squadra di Kawasaki gioca nella J. League, in prima divisione (corrisponde alla serie a), e ha da sempre un forte legame con la comunita’ locale, come spesso accade nello sport professionistico in Giappone. Puo’ capitare di vedere giocatori che puliscono lo stadio, incontrano i bambini nelle scuole, o appunto, fanno delle raccolte fondi. Tutto questo nonostante il calcio qui sia un fenomeno in forte ascesa e con una popolarita’ sempre maggiore. Tutte le squadre di prima e seconda divisione, anche perche’ il campionato al momento e’ sospeso, hanno promosso questo tipo di raccolta.
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E’ primavera
Pubblicato: 21 marzo 2011 Filed under: Terremoto | Tags: Giappone, Terremoto, Tokyo 3 Commenti »Primo giorno di primavera, piove leggero e fa freddo.
La citta’ lentamente si va riempiendo dopo il lungo week end di vacanza (oggi e’ festivo, inizio della primavera). Le corrispondenze da Tokyo sui quotidiani non le leggo piu’, altrimenti mi innervosisco. E non e’ il caso visto il momento difficile che stiamo passando.
Questa mattina in tv, ho visto lo sbarco di un gruppo di anziani provenienti dalle provincie disastrate: sotto una pioggia battente, ad aspettarli sulla banchina del porto, anche due cittadini che reggevano uno striscione fatto a mano, con sopra scritto “Benvenuti a Kanagawa”. Anche il comune dove vivo ha predisposto un centro di accoglienza, attivo da domani.
Nel frattempo il governo prepara misure d’aiuto anche di tipo fiscale per le aree colpite, attraverso esenzioni e rimborsi delle imposte.
Detto questo, siamo tutti un po’ stanchi e desiderosi di riprenderci la nostra normale quotidianita’, e anche se sappiamo che ci vorra’ un po’ di tempo. E se ci viene voglia di lamentarsi, basta accendere la tv e guardare le immagini che provengono dal nord: passa tutto in un attimo.
20 Marzo 1995 – 20 Marzo 2011
Pubblicato: 20 marzo 2011 Filed under: Day Life | Tags: Aum Shinrikyo, Giappone, Sarin, Tokyo 3 Commenti »Oggi sono 16 anni dall’attacco alla metropolitana di Tokyo con il gas sarin.
Photo: Tokyo Shimbun/Corbis
Tamagawa, Kawasaki 19 Marzo 2011
Pubblicato: 19 marzo 2011 Filed under: Day Life, Terremoto | Tags: Giappone, Kawasaki 3 Commenti »Aspettando la pioggia e il vento da nord.
Spam di quello buono
Pubblicato: 19 marzo 2011 Filed under: Terremoto | Tags: Giappone, Giapponesi si nasce, Paolo Soldano, Terremoto Lascia un commento »Paolo Soldano e’ stato prima l’uomo della Camera di Commercio a Tokyo, poi aiuto in allestimento mostra, compagno di ramen e bevute e infine, la faccia che piu’ ho visto su skype (ma anche di persona) in questa settimana incredibile.
Qualche mese fa ha pubblicato un libro sul Giappone e adesso ha deciso di devolvere un euro per ogni copia venduta (qui trovate le informazioni). Aspetto di tornare a Milano (chissa’ quando…) per comprarne una copia, spero, della seconda ristampa.
I giapponesi
Pubblicato: 18 marzo 2011 Filed under: Terremoto | Tags: Giappone, Terremoto, Tokyo 9 Commenti »In questo momento hanno un sacco di lavoro da fare: superare la paura, sistemare una centrale nucleare, affrontare seriamente il problema dell’energia, ricostruire un pezzo di paese, aiutare chi ha bisogno, tenere in vita l’economia, programmare gli investimenti delle aziende, iniziare le scuole, il campionato di baseball e magari divertirsi un po’.
Di certo, non c’e’ tempo per il panico.






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